Associazione Astronomica Ettore Majorana
 
     

 

 


Ettore Majorana: l'enigma scientifico ed umano italiano

A quasi un secolo dalla scomparsa ufficiale di uno dei più geniali fisici del '900, stupisce che quello che ancora tiene banco, come suol dirsi, sia soprattutto il mistero della sua scomparsa, mistero che, invero, contiene in sé qualcosa di avvincente. Stupisce ancora di più che nessun ente associativo si riconosca nella sua figura e nella sua opera.
Prolificano licei classici, scientifici, istituti tecnici e professionali intestati al suo nome, il centro di Erice (che non ha una pagina web in italiano!) si sforza per dare allo scienziato siciliano il giusto posto che gli compete nella fisica, ma manca ancora, se si accettuano alcuni studi e contributi egregi attorno al suo nome (Amaldi, Segrè, Recami e pochi altri) uno studio organico attorno alla sua figura ed un riconoscimento scientifico, universalmente condiviso che vada oltre certi meri apprezzamenti sintetici al suo genio.
I componenti dell'Associazione che a lui si intesta non presumono certo di assolvere questo compito. Stendendo queste pagine hanno soltanto voluto portare un contributo che ritengono abbastanza organico lavorando sul non molto materiale disponibile.
Anche la parte relativa alla leggenda Majorana, cioè la sua scomparsa, si è cercato di trattarla nel migliore dei modi possibili, senza parteggiare per alcuna causa, prospettando tutte le possibile ipotesi che non sono purtroppo suffragate da alcun serio riscontro probatorio.
Chi scrive queste note non può comunque non ricordare a questo punto la versione che gli dette nei primi anni '90 lo scomparso Dr. Pantellini di Firenze quando gli riferì della sorte dello scienziato che ebbe la ventura di conoscere, ma questi rimase molto abbottonato sui particolari della sua fuga e sui perché lasciando soltanto immaginare più che intuire. Di questo riferir forse in un secondo momento, ma assai sommariamente.
Per Ettore Majorana, su questo punto che riguarda in fondo la sua vita personale e che indagare col bisturi costituisce comunque sempre una forma di violenza, può valere in fondo la considerazione che fece in proposito Enrico Fermi: Ettore era un tale genio che se voleva sparire senza lasciare tracce di sé era capace di farlo.

Per l'Associazione che porta il suo nome

Enrico F. Macchia

 

   
   
 
   
Foto di E. Majorana dal libretto universitario e già scienziato affermato