Associazione Astronomica Ettore Majorana
Ettore Majorana: le opere

Notizie tratte dal sito della Domus galileiana di Pisa

Ettore Majorana ha pubblicato pochissimi articoli scientifici, in tutto nove e questi erano composti di poche pagine. Fu altresì autori di rilevanti scritti sociologici, fra cui va ricordato "Il Valore delle leggi statistiche nelle fisica e nelle scienze sociali ", che comunque fù pubblicato postumo da G. Gentile jr. in Scentia
Majorana, che passò da ingegneria a fisica nel 1928 (l'anno in cui pubblicò il suo primo articolo, scritto in collaborazione con Giovanni Gentile), continuò a pubblicare i suoi lavori in fisica teoretica solo per pochi anni, praticamente fino al 1933. Le sue pubblicazioni sono una fornace di deee e tecniche che rimangono praticamente inesplorate.

Ecco la lista dei nove articoli:

OPERE PUBBLICATE DA ETTORE MAJORANA
[1] "Sullo sdoppiamento dei termini Roentgen ottici a causa dell'elettrone rotante e sulla intensità delle righe del Cesio”, in collaborazione con Giovanni Gentile Jr.: Rendiconti Accademia Lincei, vol.8, pp.229-233 (1928);
[2] "Sulla formazione dello ione molecolare di He": Nuovo Cimento, vol.8, pp.22-28 (1931);
[3] “I presunti termini anomali dell'Elio”: Nuovo Cimento, vol.8, pp.78-83 (1931);
[4] "Reazione pseudopolare fra atomi di Idrogeno”: Rendiconti Accademia Lincei, vol.13, pp.58-61 (1931);
[5] "Teoria dei tripletti P' incompleti": Nuovo Cimento, vol.8, pp.107-113 (1931);
[6] "Atomi orientati in campo magnetico variabile": Nuovo Cimento, vol.9, pp.43-50 (1932);
[7] "Teoria relativistica di particelle con momento intrinseco arbitrario": Nuovo Cimento, vol.9 , pp.335-344 (1932);
[8] "Ueber die Kerntheorie": Zeitschrift für Physik, vol.82, pp. 137-145 (1933);
[8bis] "Sulla teoria dei nuclei": La Ricerca Scientifica, vol.4 (1), pp.559-565 (1933):
[9] "Teoria simmetrica dell'elettrone e del positrone": Nuovo Cimento, vol.14, pp.171-184 (1937);
[10] "Il valore delle leggi statistiche nella fisica e nelle scienze sociali" (pubblicazione postuma, a cura di G. Gentile Jr.): Scientia, vol.36, pp.55-66 (1942).

I manoscritti di Majorana sono depositati alla
Domus Galileiana dell'Università di Pisa. La catalogazione è stata effettuata da Rosario Liotta, e pubblicata nel volume scritto da Edoardo Amaldi nel 1966.
Succesivamente, un catalogo più approfondito è stato pubblicato da Baldo, Mignani e Recami.
La parte più facilamente fruibile dell'opera manoscritta di Ettore Majorana consiste in cinque libretti di appunti: i cosiddetti "Volumetti", piccoli quaderni con taglio pagina verticale (11x18 cm) e coperina nera, usuali nell'epoca anteguerra. La datazione dei Volumetti è stata (parzialmente) ricostruita in base a quanto annotato dallo stesso Majorana sulle pagine bianche situalte all'inizio dei quaderni.
Vennero redatti tra il 1927 e il 1931, a cavallo del periodo che vide il trasferimento di Ettore Majorana dalla Facoltà di Ingegneria a quella di Scienze dell'Università di Roma ove conseguì la laurea in Fisica il 6 Luglio 1929.
I Volumetti sono dotati di un indice degli argomenti trattati, all'inizio di ciascun quaderno. Gli argomenti venivano riportati nell'indice, completi di riferimenti al numero di capitolo e alla pagina, dallo stesso autore allorché ogni data trattazione veniva completata.
I cinque Volumetti sono in totale costutuiti da 587 pagine. Il più breve è il n. 5 ed è probabilmente incompleto. Infatti, la data di chiusura del quaderno non viene riportata dall'autore nella pagina bianca iniziale.
Una caratteristica rilevante dei Volumetti è quella di essere ricchi di testo esplicativo. La trattazione è sempre lineare tanto da rendere interessante anche l'aspetto linguistico del testo. Le formule sono ordinate e spesso numerate. Dal punto di vista dei contenuti, i Volumetti sono inquadrablili come una selezione di argomenti di studio che Majorana considerava di aver sufficientemente maturato. Condensati e annotati sotto forma di riferimento compatto, i Volumetti costituivano forse una base utile per ulteriori eventuali approfondimenti. D'altra parte, Ettore Majorana proveniva da una famiglia intellettualmente impegnata, ove era usuale pubblicare i risultati del proprio lavoro, ed è dunque plausibile che procedesse con metodo ordinato anche nella stesura di appunti.
Gli argomenti trattati nei Volumetti sono spesso lontani tra loro e sia il criterio che ne ha determinato la successione che la varietà nel suo insieme sono costitutivi della ricchezza di questi scritti. Il punto di vista di Majorana non è mai ovvio e anche argomenti usualmente trattati in testi ordinari vengono affrontati dall'autore in modo originale.
Nei primi Volumetti sono maggiormente presenti gli argomenti di fisica applicata, ove però l'autore manifesta già la netta propensione ad una trattazione assolutamente innovativa della fisica, tutt'ora interessante. Questa tendenza porta naturalmente Majorana ad affrontare gli argomenti di frontiera della fisica del tempo e a riportarne la sintesi nel contesto di questi manoscritti (indici dei cinque Volumetti). Una breve selezione di alcune pagine tratte dai Volumetti è qui accessibile completa di didascalie. Data la specifica fruibilità dei Volumetti, essi sono stati tradotti in inglese e la loro pubblicazione, avallata dalla Domus Galilaeana, è attualmente in fase di revisione.

Ai Volumetti debbono aggiungersi le lezioni all'Università di Napoli anch'esse in fase di pubblicazione da parte della Domus Galileiana di Pisa.

Note sui Volumetti: il testo qui riportato è stato prelevato in rete dal sito della
Domus galileiana dell'Università di Pisa

Il primo, scritto tra il 1928 e il 1931, riguarda la fisica atomica e molecolare: principalmente questioni di spettroscopia atomica o chemical bonds (naturalmente entro la meccenica dei quanti). Come ha scritto E. Amaldi un profondo esame di questi lavori lascia un segno della sua alta classe:essi rivelano una profonda conoscienza dei dati sperimentali anche nei dettagli più minuti e una non comune facilità soprattutto a quel tempo, nell'uso delle proprietà simmetriche degli stati dei quanti in modo di semplificare qualitativamente i problemi e di scegliere il modo più opportuno per la risoluzione quantitativa.
Tra questi primi articoli dobbiamo sceglierne solo uno :"Atomi orientati in campo magnetico variabile".
In questo articolo, famoso fra i fisici atomici, è stato introdotto l'effetto conosciuto come l'effetto Majorana-Brossel. Qui Majorana predice e calcola la modifica della linea spettrale modella dovuto a un oscillare il campo magnetico. questo lavoro è rimasto un classico sui trattati a proposito dello spin-flip non adiabatico.
I suoi risultati, una volta generalizzati, come suggerisce Majorana stesso, da Rabi nel 1937 e da bloche Rabi nel 1945- stabiliscono le basi teoretiche del metodo sperimentale usato per revers lo spin anche di neutroni da un campo di radiofrequenza: un metodo usato ancora oggi,in tutti gli spettrometri a neutrroni polarizzati.
I manoscritti di Majorna si trovano alla Domus Galileiana dell'Università di Pisa. Tale catalogazione è stata effettuata da Rosario Liotta, e pubblicata nel volume scritto da Edoardo Amaldi nel 1966 (Amaldi_1).
Succesivamente, un catalogo più approfondito è stato pubblicato da Baldo, Mignani e Recami.
La parte più facilamente fruibile dell'opera manoscritta di Ettore Majorana consiste in cinque libretti di appunti: i cosiddetti "Volumetti".
Essi sono piccoli quaderni con taglio pagina verticale (11x18 cm) e coperina nera, usuali nell'epoca anteguerra. La datazione dei Volumetti è stata (parzialmente) ricostruita in base a quanto annotato dallo stesso Majorana sulle pagine bianche situalte all'inizio dei quaderni.
Essi vennero redatti tra il 1927 e il 1931, a cavallo del periodo che vide il trasferimento di Ettore Majorana dalla Facoltà di Ingegneria a quella di Scienze dell'Università di Roma ove conseguì la laurea in Fisica il 6 Luglio 1929.
I Volumetti sono dotati di un indice degli argomenti trattati, posti all'inizio di ciascun quaderno. Gli argomenti venivano riportati nell'indice, completi di riferimenti al numero di capitolo e alla pagina, dallo stesso autore allorché ogni data trattazione veniva completata.
I cinque Volumetti sono in totale costutuiti da 587 pagine. Il più breve è il n. 5 ed è probabilmente incompleto. Infatti, la data di chiusura del quaderno non viene riportata dall'autore nella pagina bianca iniziale.
Una caratteristica rilevante dei Volumetti è quella di essere ricchi di testo esplicativo. La trattazione è sempre lineare tanto da rendere interessante anche l'aspetto linguistico del testo. Le formule sono ordinate e spesso numerate. Dal punto di vista dei contenuti, i Volumetti sono inquadrablili come una selezione di argomenti di studio che Majorana considerava di aver sufficientemente maturato. Condensati e annotati sotto forma di riferimento compatto, i Volumetti costituivano forse una base utile per ulteriori eventuali approfondimenti. D'altra parte, Ettore Majorana proveniva da una famiglia intellettualmente impegnata, ove era usuale pubblicare i risultati del proprio lavoro, ed è dunque plausibile che procedesse con metodo ordinato anche nella stesura di appunti.
Gli argomenti trattati nei Volumetti sono spesso lontani tra loro e sia il criterio che ne ha determinato la successione che la varietà nel suo insieme sono costitutivi della ricchezza di questi scritti. Il punto di vista di Majorana non è mai ovvio e anche argomenti usualmente trattati in testi ordinari vengono affrontati dall'autore in modo originale.
Nei primi Volumetti sono maggiormente presenti gli argomenti di fisica applicata, ove però l'autore manifesta già la netta propensione ad una trattazione assolutamente innovativa della fisica, tutt'ora interessante. Questa tendenza porta naturalmente Majorana ad affrontare gli argomenti di frontiera della fisica del tempo e a riportarne la sintesi nel contesto di questi manoscritti (indici dei cinque Volumetti). Una breve selezione di alcune pagine tratte dai Volumetti è qui accessibile completa di didascalie. Data la specifica fruibilità dei Volumetti, essi sono stati tradotti in inglese e la loro pubblicazione, avallata dalla Domus Galilaeana, è attualmente in fase di revisione.

 

Bibliografia essenziale

E. Amaldi: La Vita e l'Opera di E. Majorana, Accademia dei Lincei, Roma, 1966;
Ettore Majorana: Man and scientist', in Strong and Weak Interactions. Present problems, Ed. by A. Zichichi, Academic Press, New York (1966).
M. Baldo, R. Mignani e E. Recami: Catalogo dei manoscritti scientifici inediti di E. Majorana'', in Ettore Majorana, Lezioni all'Universita di Napoli, ed. by B. Preziosi, Bibliopolis Pub., Napoli (1987);
E. Recami: Ricordo di E. Majorana a sessant'anni dalla sua scomparsa: L'opera edita ed inedita, Quaderni di Storia della Fisica (del Giornale di Fisica), S.I.F., Bologna, 5 (1999) 19-68.