Associazione Astronomica Ettore Majorana
- IL TELESCOPIO e la MONTATURA (Contributo Comune di Todi)
La torre che ospita l'osservatorio è adattata all'uso astronomico modificando il tetto con struttura meccanica-idraulica apribile: due falde movimentabili in sequenza Ovest-Est, consentono, con motorizzazione dedicata, un'osservazione strumentale degli oggetti celesti al di sopra dei 10° dall'orizzonte.
Il telescopio, un C14 della Celestron, è posto su montatura Gemini fissata con bulloni da 12 e 10 mm su una latra rettangolare di acciaio da 20 mm saldata su un traliccio metallico delle dimensioni 350 x 190 mm. Il sostegno è stato costruito con quattro travi ad "L" (120 x 120 mm), dallo spessore (pareti esterne) di 12 mm e 19 mm agli angoli. Alla base del traliccio è saldata una lastra d'acciaio quadrata di 12 mm di spessore, rinforzata nella parte inferiore con altre quattro lastre di 120 x 120 mm, del consueto spessore per distrubuire meglio il peso.
Il sostegno è stato "spezzato" all'interno con numerose nervature, al fine di evitare ogni possibile residua vibrazione armonica.
I frazionamenti strutturali hanno consentito di ricavare scomparti che ospitano la parte elettrica ed i vari accessori dello strumento
.
Nella parte inferiore sono ospitati i componenti elettrici-elettronici, costituiti da due batterie da 12 volt, commutabili in serie/parallelo, carica-batterie, voltometro, amperometro, spie-led di ricarica, ecc.
Sempre in questo scomparto sono state ricavate derivatazioni esterne a 230 volt per eventuali esigenze.
Lo scomparto superiore è stato suddiviso in due parti: in quella superiore sono ospitati gli oculari, i filtri, lente di Barlow, ecc., in quello inferiore i raccordi.
Quattro bulloni, dal diametro di 16 mm, consentono la movimentazione del supporto per l'aggiustamento della declinazione. L'aggiustamento in azimuth è ricavato sulla base della montatura.
Il pilastro è ancorato ad un disco d'acciaio del diametro di 690 mm (spessore 10 mm) tramite "ganci" elastici del tipo di quelli usati dalle ferrovie per fissare i binari alle traversine.
Il disco è affogato, tramite ferri ad U di 12 mm saldati alla lastra, in una colonna in cemento armato (diametro di 670 mm) poggiata, ad arco, su due travi IPE 200.
Motorizzazione e puntamento degli oggetti sono assicurati dal sistema FS2 (scatola bianca sulla colonna), interfacciato con il computer. Gli encoder
sono in fase di installazione.
La Montatura Gemini (visibile nella foto) è stata acquistata con un finanziamento speciale concesso all'Associazione dal Comune di Todi. Si ringrazia il Comune, ed in particolare la Dr.ssa Katiusha Marini , Sindaco di Todi, che ha mostrato ancora una volta sensibilità ed attenzione verso le Associazioni di volontariato operanti nel territorio.